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Cessione del Quinto

La cessione del quinto dello stipendio rappresenta in Italia una forma molto diffusa di finanziamento.  Trova la sua disciplina nel Decreto del Presidente della Repubblica  n. 180 /1950, aggiornato recentemente dalla Legge 80 del 14 maggio 2005. 

In tali disposizioni è previsto che l a cessione del quinto dello stipendio consista in un prestito personale il cui rimborso preveda il pagamento di rate mensile che siano al massimo il 20 per cento della retribuzione netta ( e quindi il quinto dello stipendio percepito).

Tale prestito ha una durata variabile dai 24 ai 120 mesi, e può essere concesso ai dipendenti sia di enti pubblici che di enti privati. Inoltre attraverso le recenti modifiche legislative anche i pensionati possono accedere a questa particolare forma di credito.
Il D.P.R. 180/50 inoltre garantisce la serietà dell’ istituto prevedendo che la cessione del quinto dello stipendio possa essere disposta da uno degli istituti bancari o dagli intermediari che siano iscritti nell’ apposito albo tenuto dalla Banca D’ Italia ( inizialmente l’ albo era tenuto dall’ ufficio italiano cambi, in seguito soppresso). Attualmente quindi chi ha bisogno di questa forma di finanziamento può rivolgersi direttamente ad uno degli istituti sopra menzionati oppure ad una società di mediazione creditizia che provvederà a fare da tramite tra il cliente e chi erogherà il finanziamento. Il mediatore creditizio viene direttamente pagato dall’ istituto bancario e pertanto al cliente non è demandata alcuna forma di pagamento della mediazione.
Al datore di lavoro , correttamente informato della concessione del quinto dello stipendio, viene demandato il compito di trattenere quindi la rata mensile dal lavoratore ( che ricordiamo non supererà il 20 per cento dello stipendio netto).
Ricordiamo che il datore di lavoro non sarà mai responsabile del mancato pagamento di una rata del lavoratore e che in caso di dimissioni o licenziamento il datore di lavoro dovrà trattenere ogni somma che consenta di rimborsare l’ eventuale debito residuo del lavoratore.

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